Lazzarelle è una cooperativa sociale femminile nata all'interno della Casa Circondariale di Pozzuoli: donne detenute che producono caffè artigianale, gestiscono un bistrot, offrono servizi di catering e cleaning, e portano avanti un progetto di reinserimento sociale che ha ricevuto riconoscimenti istituzionali importanti. Un'identità forte, una storia ancora più forte — e un sito che doveva essere all'altezza di entrambe.
Il progetto è nato in collaborazione con Lumos, l'agenzia di comunicazione che ha curato la strategia complessiva. Il mio ruolo ha coperto design e sviluppo: costruire un sito capace di raccontare la cooperativa, presentare i prodotti e i servizi, e supportare le vendite online.
Identità e funzione
Un sito che racconta chi sono le Lazzarelle e permette di acquistarne i prodotti — perché comprare il loro caffè è già un atto di sostegno concreto.
Ho progettato e sviluppato il sito con un'identità visiva immediata e riconoscibile: un unico colore dominante — il fucsia acceso del brand — su fondo bianco e nero, con tipografia Poppins pulita e leggibile. Una palette essenziale che funziona proprio perché non ha bisogno d'altro.
Il sito include una sezione dedicata alla storia della cooperativa, le pagine di presentazione dei servizi — caffè, bistrot, catering e cleaning — e un e-commerce per l'acquisto diretto dei prodotti. Ogni scelta di design è pensata per trasmettere fiducia e spingere il visitatore a diventare parte del progetto, anche solo con un acquisto.
Un sito che riesce a fare due cose difficili insieme: raccontare una storia densa e vendere un prodotto. Lavorare su un progetto con un impatto sociale reale richiede una cura particolare — ogni parola, ogni immagine, ogni scelta di layout porta un peso che va rispettato. Il risultato è una piattaforma che restituisce dignità e visibilità a un'esperienza straordinaria.
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